Rio Saliceto

Il toponimo deriva dal canale, rio, che divideva il territorio con quello di Carpi e dai salici palustri che sorgono nella zona interamente pianeggiante, e solcata da un fitto reticolo di canali di bonifica e di irrigazione. In località Ca’ de’ Frati è presente un’oasi naturalistica. Rolo è caratterizzato da un centro storico con due lunghe file di portici che delineano l’arteria principale. E’ membro dell’Unione dei Comuni Pianura Reggiana insieme ai comuni limitrofi.

Viene menzionato per la prima volta nell’anno 772, in un documento del re longobardo Desiderio; in seguio sotto i Da Correggio per seguire le sorti di Correggio. Rio Saliceto si distinse nella lotta al nazifascismo.

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Per secoli Villa di Correggio, solo nel 1860 Rio Saliceto ottiene l’autonomia amministrativa. Inizialmente denominato Rio, dal nome del canale – oggi Tresinaro – che segue i confini con Carpi, diviene in seguito San Giorgio in Rio; nel 1864 si ufficializza la denominazione Rio Saliceto, per i salici palustri che crescono nella zona.

Il territorio fu parzialmente bonificato dai romani. A quest’epoca risalgono alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona: un sepolcro, del quale rimane un leone marmoreo conservato nel cortile del Palazzo dei Principi a Correggio; un mattone manubriato – dall’incavo sulla superficie che ne favoriva la maneggevolezza – rinvenuto in via Ca’ de’ Frati nel 1969 durante lo scavo di un pozzo ed attualmente conservato presso la Biblioteca Comunale; i resti di un litòstroto – un mosaico pavimentale – rinvenuti nella medesima zona nel 1912.

In un documento del re longobardo Desiderio risalente al 772 la zona, compresa entro gli attuali confini del paese, è descritta come costituita da “terra, ronchi e prati”, con pochi abitanti. Nel 907 parte del medesimo territorio figura come possedimento della Chiesa di Reggio, per passare poi a Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, che la restituisce alla Chiesa. Nel 1093 compare per la prima volta il nome di Rio in una bolla dell’antipapa Gilberto. Fra il XII e il XIII secolo Rio risulta iscritto al Libro dei Fuochi del distretto di Reggio con 20 famiglie di agricoltori indipendenti e 7 di mezzadri. E’ assoggettato alla Signoria dei Da Correggio (Villa Caprì, località riese, ospitò la Zecca del Principato); nel 1635 il possedimento passa al Duca di Modena e Reggio Francesco I d’Este.

Nel 1859 un plebiscito sancisce l’autonomia amministrativa del Comune con effetto 1 gennaio 1860. Il 18 aprile 1881 nasce, sull’esempio fornito da Reggio Emilia e Novellara, la Società Operaia di Mutuo Soccorso, con l’obiettivo di prestare assistenza ai lavoratori in difficoltà, che nel 1913 si dota di una sede, edificata in Piazza Carducci a fianco delle scuole, mentre con il medesimo scopo Alfredo Ansaloni fonda la affine Società Fratellanza Militari in congedo nel 1899. Il 23 agosto 1901 si costituisce la prima Società Cooperativa – “L’Enologica” – che affianca alla vendita anche la produzione del vino locale, allo scopo di valorizzarne la tipicità e la commercializzazione.

La rapida crescita demografica ed economica degli ultimi decenni ha consentito a Rio Saliceto di migliorare i servizi comunali, sociali ed educativi con i quali collaborano attivamente gruppi ed associazioni sportive, culturali e di volontariato che contribuiscono a completare il quadro di una comunità vivace e laboriosa.

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Comune di Rio Saliceto
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