Correggio

Correggio è un comune di 25.905 abitanti, il principale dell’Unione Pianura Reggiana e il più popolato della provincia di Reggio Emilia. Si trova nella Pianura Padana, a 17 km a nord-est di Reggio nell’Emilia. Il nome deriva dal latino “corrigia” che significa cintura di cuoio, come quella che viene rappresentata nello stemma della città intorno al sole. Correggio ha un centro storico ricco di piazze e di chiese. Nel 1600, grazie al pagamento di una notevole cifra, Correggio divenne un Principato. La sua parabola storica, che vide gli splendori di una corte ricca di intellettuali, finisce nel 1635 quando il principe Siro viene accusato di battere moneta falsa e il suo territorio viene annesso alcuni anni dopo al Ducato di Modena e Reggio sotto il dominio Estense. Nel 1860 poi diviene parte del Regno d’Italia.

» Cenni Storici

Il periodo più florido della storia di Correggio fu il Rinascimento, quando alla corte dei Da Correggio furono ospiti alcuni tra i più famosi letterati del tempo come l’Ariosto o il Bembo, amici personali di Veronica Gambara, signora di Correggio e dottissima poetessa. Ma non solo, sempre alla corte di Veronica giunse per ben due volte Carlo V imperatore.

L’altro periodo di grande rilievo della storia correggese fu il dopoguerra della Resistenza, dove questa parola costò numerosissimi sacrifici in termini di vite umane (si ricordi don Umberto Pessina) ma creò anche grandi personalità che sono diventati emblema della parola libertà (Germano Nicolini detto Il Diavolo).

Gli studi più accreditati attribuiscono l’origine del territorio Correggese alla formazione di sedimenti alluvionali dei fiumi appenninici e dei loro affluenti, in particolare il Tresinaro e il Crostolo. La stessa provenienza del toponimo Correggio viene riferita ai rialzi o corduli di terreno che sorgevano in mezzo alle inondazioni delle valli, dominati per l’appunto corrigia.

Esistono poi numerose testimonianze romane che, senza far pensare alla presenza di un vero e proprio centro urbano organizzato, dimostrano che l’agro correggese fu sottoposto alla colonizzazione romana. Certamente Correggio non nacque come municipio romano; mostra invece una chiara origine medievale legata alla dominazione longobarda. Il toponimo Coregia appare per la prima volta in un documento del 946.

Al 1009 risale invece il primo documento in cui si fa riferimento ai Da Correggio, il Casato che signoreggiò ininterrottamente su questo territorio per quasi sette secoli. Nel 1452, quando ormai i suoi Signori avevano dovuto rassegnarsi a ripiegare nei territori aviti ed erano quindi interessati in primo luogo a rafforzarsi giuridicamente e diplomaticamente in essi, I’imperatore Federico lll riconobbe ai da Correggio il titolo di Conti, delimitò inoltre le terre e i confini del Comitato sottoponendolo direttamente all’lmpero. Cominciò allora il periodo, durato circa un secolo, di maggiore fortuna della città e dei suoi Signori.

Il polo di attrazione della vita politica e sociale della Contea era rappresentato dalla Corte, che fu sede di attività diplomatica e culturale di tutto rilievo. Vi furono ospiti Ludovico il Moro, I’Ariosto, il Bembo, il Molza, Bernardo Tasso, e molti altri fra i più importanti artisti e signori dell’epoca. Gli stessi esponenti locali della politica e della cultura furono di altissimo livello: Nicolò Postumo, Veronica Gambara, Rinaldo Corso, Claudio Merulo e, sopra tutti, il pittore Antonio Allegri detto Il Correggio.

Nel 1557-58 Correggio subì un lungo assedio da parte delle truppe della Lega Santa che ne distrussero i sobborghi senza però riuscire a conquistarla. In premio per questa fedeltà l’lmperatore Ferdinando I nel 1559 elevò Correggio al rango di Città con privilegio di battere moneta. Nel 1616, grazie al pagamento di una notevole cifra, Correggio fu eretta a Principato.

Il clima politico ed economico, però, non era più favorevole ai piccoli Stati, destinati ad essere assorbiti dalle Signorie più potenti. Tale fu l’esito anche a Correggio, favorito dalla mediocrità e dai guai finanziari e giuridici del Principe Siro, che venne accusato di adulterazione e falsificazione di moneta. Nel 1635 il Ducato di Modena, che da tempo aspirava a questo risultato, riuscì ad impossessarsi del Principato. Da allora Correggio ha seguito le sorti del Ducato Estense, riuscendo tuttavia, soprattutto nei primi tempi, a conservare una relativa autonomia amministrativa e culturale.

Nel corso del ‘700 i suoi esponenti riuscirono a dar vita a importanti istituzioni culturali e scolastiche e a promuovere una significativa ripresa edilizia in città. Questo fervore edilizio proseguì anche nell’800, ma non fu accompagnato da un corrispondente dinamismo né sul piano socio-economico, né su quello culturale, né tantomeno su quello politico. La città e la sua classe dominante costituita da proprietari terrieri di ceto nobile o aspiranti a diventarlo, furono fedeli al Ducato Estense e rimasero sostanzialmente impermeabili sia all’ammodernamento economico e culturale sia gli impulsi politici risorgimentali.

Nel 1860, con l’annessione plebiscitaria dell’Emilia, anche Correggio entrò a far parte del Regno d’ltalia. Nel dicembre 1920 la reazione fascista provocò qui due fra le sue prime vittime: A. Zaccarelli e M. Gasparini. Nei mesi e negli anni successivi numerose furono le violenze, anche mortali ai danni degli oppositori socialisti e comunisti. Ciò non impedì il consolidarsi di un diffuso e radicato sentimento antifascista, che si concretizzò infine in una larga partecipazione popolare alla guerra liberazione partigiana.

CURIOSITA’

Correggio è tra le Città Decorate al Valor militare per la guerra di Liberazione, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale ed è membro dell’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro che raggruppa tutti i combattenti decorati al Valore Militare.

Numerosi personaggi illustri sono legati alla città come il pittore Antonio Allegri detto Il Correggio, lo scrittore Pier Vittorio Tondelli, il fumettista Silver, il regista Vittorio Cottafavi, Il compositore Bonifazio Asioli, il flautista Andrea Griminelli, il cantante Luciano Ligabue, l’organista Claudio Merulo, l’atleta Dorando Pietri, lo sceneggiatore e scrittore Lorenzo Favella e la saponificatrice Leonarda Cianciulli. Le vie e le piazze di Correggio sono state utilizzate come parte della “location” del film Radiofreccia (1998), diretto da Luciano Ligabue.

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Comune di Correggio

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