Campagnola Emilia

Campagnola Emilia è un comune di 5.658 abitanti, nel cuore della Pianura Padana a 25 chilometri circa da Reggio nell’Emilia. Nell’anno 935 venne eretto un castello a difesa della corte agricola esistente, l’edificio fece parte dei possedimenti di Matilde di Canossa nel XII secolo e venne successivamente distrutto nel 1371 dai Visconti di Milano, quando già faceva parte dei possedimenti della famiglia dei Da Correggio. Nell’anno 1633, in seguito alla accusa mossa dall’Impero ai Signori di Correggio di battere moneta falsa, passò agli spagnoli che la cedettero agli Este. Gli Estensi la ressero con la sola eccezione del periodo napoleonico sino al 1859, quando Campagnola diventò comune.

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La più antica citazione risale al 772: in un diploma del re longobardo Desiderio si nomina Campaniola. Tuttavia era certamente esistente in epoca tardo-imperiale romana (IV-V sec. d.C.): infatti il toponimo deriva da un termine tecnico degli agrimensori romani (campania), e il culto dei santi patroni Gervasio e Protasio viene ricondotto a S. Ambrogio (390 d.C.).

Nel 935, a protezione di una corte agricola fu edificato un castello, chiamato “Castellazzo” a partire dal XII secolo, che fece parte del sistema di fortificazioni del marchese Bonifacio e della figlia Matilde di Canossa, la quale vi risiedette e da qui emanò atti e donazioni (1108). Insieme alle cappelle di S. Andrea e S. Giovanni passò al monastero di Frassinoro, quindi ai signori di Correggio e poi al Comune di Reggio (1250). Venne distrutto intorno al 1371 da Bernabò Visconti, signore di Milano. Unica superstite resta l’annessa chiesa di S. Andrea.

Intorno al 1221 sorse nella parte meridionale del territorio il monastero agostiniano della SS. Trinità, che beneficiò della protezione di papa Gregorio IX per la sua importanza religiosa e culturale. Il monastero fu unito all’abbazia di Marola e al monastero di Colombaro (1237), per risanare la loro decadenza morale ed economica; da allora venne denominato “Abbazia” o “Badia”. All’unione però seguì un periodo di decadenza che culminò con la trasformazione in commenda (1468). Alla metà del Settecento i livellarii Sabbatini demolirono il monastero e gran parte della chiesa per erigere un casino di campagna, ancora oggi esistente a fianco dei resti dell’antica chiesa; quindi, nel 1825 fecero abbattere anche la torre campanaria duecentesca.

Nel 1214 esisteva anche un hospitale per i pellegrini annesso alla chiesa di S. Giovanni, denominato “Ospedale dell’Olmo”; ancora oggi c’è una località dal toponimo simile, l’oratorio della Madonna dell’Olmo, nelle cui vicinanze sorge la corte chiusa, purtroppo in rovina, del Casino Cesis: forse i resti dell’antico ospedale. Con la distruzione del Castellazzo e la decadenza dell’abbazia, Campagnola visse un secolo circa di semiabbandono, ma poi, a partire dal XV-XVI secolo, ebbe una graduale rinascita che si concretizzò nella erezione a Comune autonomo nel 1621 con decreto di Siro d’Austria, principe di Correggio. In seguito passò agli Spagnoli (1633) e poi agli Estensi; alla fine del Settecento fece parte della Repubblica Cisalpina, poi del Regno d’Italia. Con la restaurazione ritornò agli Estensi di Modena, ma nel 1859 divenne comune nel nuovo Regno d’Italia, con annessa la frazione di Cognento. Dall’Unità d’Italia in poi, Campagnola ha avuto uno sviluppo demografico e urbanistico con il trasferimento di gran parte della popolazione sparsa nella campagna in prossimità del centro storico. Oggi è un paese tranquillo e laborioso, con viali e aree verdi attrezzate, con servizi per l’infanzia come l’Asilo nido comunale, l’Asilo infantile parrocchiale, le scuole elementari e medie; vanta efficienti laboratori di cultura come la Biblioteca, la Scuola di Musica con il Corpo Filarmonico, l’Oratorio S. Giovanni Bosco, il Centro Sociale polivalente; offre luoghi per lo sport quali vari campi sportivi, un campo da tennis, la palestra scolastica e il Palazzetto dello Sport che accolgono atleti di diversi gruppi e associazioni sportive; presenta una Casa Protetta per anziani e gode della presenza della stazione dei Carabinieri.

CURIOSITA’
Il Cicciolo d’oro” è una manifestazione cultural – gastronomica che si prefigge di ripercorrere la tradizione locale, legata alla lavorazione della carne. La giornata viene ripresa annualmente da diverse emittenti televisive locali e nazionali. La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Il Cicciolo d’Oro”, che ha sede a Campagnola Emilia in Via Abbazia n. 8/A.

Per informazioni: www.ilcicciolodoro.com

In via Zuccardi a due passi dal Vettigano si erge imponente la pluricentenaria Olma, un esemplare di Ulmus carpinifolia di oltre quattrocento anni, dalle dimensioni maestose: altezza m. 27,40, circonferenza del tronco m. 5,20.

A nord di via Prampolini si trova il Cavone, una ex cava di argilla, all’interno della quale si è formato un ecosistema spontaneo caratterizzato da vegetazione palustre e dalla presenza di numerose specie animali (avifauna, piccoli mammiferi, anfibi).

Tra le emergenze naturalistiche campagnolesi spicca per la sua bellezza e caratterizza il paesaggio del centro abitato il parco Conti-Cottafavi, annesso alla villa omonima. Il parco fu voluto alla fine dell’Ottocento dal commendatore Antonio Conti, che mise a dimora i platani che ancora circondano il parco, essenze esotiche e piante autoctone.  

Degne di visita sono inoltre la siepe di casa Guerra, in via Abbazia, e gli splendidi viali del centro storico, in viale Risorgimento e in via Baccarini.

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Comune di Campagnola Emilia
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Campagnola Emilia – Reggio Emilia
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Sito: www.comune.campagnola.re.it