Gualtieri

Gualtieri  è un comune italiano di 6.576 abitanti, a 25 km da Reggio (raggiungibile lungo la strada statale 63), a ridosso dell’argine del Po che segna il confine con la Lombardia, Gualtieri è una cittadina di origine medievale che ha subito più volte nei secoli la piaga delle alluvioni. Malgrado questo, essa ha conservato il notevole spazio rinascimentale di Piazza Bentivoglio, quadrato perfetto di 100 metri di lato, con portico su tre lati. A 6 km da Gualtieri in direzione di Reggio è il settecentesco Palazzo Greppi, restaurato. Dal 1029 Gualtieri figura ufficialmente tra le proprietà Ugo, Vescovo di Parma. Dopo il 1116 Gualtieri diviene libero Comune. Nei secoli XIV e XV si vedranno alternarsi nel possesso del luogo diversi Signori fino alla pace di Lodi che aggregherà Gualtieri e Brescello alle terre parmensi degli Sforza.

Al centro delle bonifiche cinquecentesche di Cornelio Bentivoglio, Gualtieri si riassume nella sua piazza, tra le più belle d’Italia, e nel gigantesco palazzo, pur ridotto a un quarto di quello originario. Incredibilmente vasta è all’interno la Sala dei Giganti, affrescata con episodi della Gerusalemme Liberata. Nel palazzo anche un museo dedicato al pittore Antonio Ligabue, con alcuni costumi teatrali di Umberto Tirelli. Gualtieri fiorisce urbanisticamente a cavallo tra Cinquecento e Seicento, costruita su un impianto ideale a forma di croce.

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I primi reperti che attestano la presenza di insediamenti umani a Gualtieri risalgono all’età del bronzo e sono da collegarsi al vicino insediamento terramaricolo di Santa Rosa (Poviglio); più consistenti i ritrovamenti relativi all’età del ferro e al periodo etrusco, che vanno a smentire la vecchia convinzione che Gualtieri dovesse la sua nascita ai Romani, come dimostravano i reperti archeologici, concentrati nella zona dell’attuale Palazzina e del Castellazzo, che indicavano questi luoghi come prima residenza stabile dei probabili colonizzatori dell’epoca.

Solo molto più tardi, alla fine del periodo romano, compare esplicitamente il nome di Gualtieri: e’ il periodo della dominazione longobarda, e il nome deriva forse da “Castrum Vulturena”,  poi “Castrum Walterii”, residenza fondata dal Longobardo Gualtiero (VII sec.):

Il nucleo urbano piu’ antico di Gualtieri e’ da identificare con la Chiesa di San Andrea, intorno alla quale si allinearono i primi edifici, che crearono la struttura della attuale Piazza Felice Cavallotti (sec. XI – XIII). La storia politica di Gualtieri, decisamente complessa e travagliata, ne vede passare il dominio da una mano all’altra. Le date storiche fondamentali per Gualtieri sono  il 1479, anno in cui la località entra definitivamente in possesso della famiglia Este da Ferrara e il 24 Luglio 1567, quando Alfonso D’Este conferì l’investitura (arch. Catasto di Modena) di Castelgualterri al fedele Cornelio Bentivoglio,  luogotenente generale dello Stato Ferrarese. Nel 1576 Gualtieri divenne da feudo marchesato. Nel 1796 il paese aderì alla Repubblica Cispadana. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d’Italia.

Il 9 novembre del 1879 si costituì la prima Società di Mutuo Soccorso e Prestito tra gli operai del comune di Gualtieri. Santa Vittoria si rese protagonista di una avanzatissima esperienza di cooperazione agricola. Alla vigilia della grande guerra, i cooperatori vittoriesi acquistarono la tenuta dei Greppi. L’inizio del secolo fu segnato da nuove piene del Po. Il 15 novembre 1951 l’acqua del Po invase la Bassa reggiana e raggiunse le chiavi di volta delle arcate di Piazza Bentivoglio a metri 3,80 di altezza. Da allora la ripresa socio-economica del comune è stata incisiva e costante.

 

 

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