I TORTELLI D'ERBETTA E LA NOTTE DI SAN GIOVANNI

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Giu 21 2017

I TORTELLI D’ERBETTA E LA NOTTE DI SAN GIOVANNI

C’è una tradizione che si tramanda da anni e anni e viene sempre rispettata in Emilia: la tortellata di San Giovanni!
La sera del 23 giugno ci si ritrova rigorosamente all’aperto, nei borghetti della città o nelle strade di campagna, a mangiare i tortelli, piatto della tradizione emiliana.

Tortelli e rugiada

La notte di San Giovanni segna l’inizio della stagione estiva, è la notte più lunga dell’anno e coincide con il periodo del solstizio d’estate: una serata magica, ricca di leggende e di tradizioni che si tramandano da generazione in generazione.
Famosa è la rusada ad San Zvan” (rugiada di San Giovanni), che – secondo le leggende – sembra avere poteri curativi e terapeutici. Allo stesso modo anche le erbe nei campi, come Iperico, Verbena o Artemisia ricoperte dalla rugiada nella notte, sembrano assumano proprietà eccezionali.

I tortelli d’erbetta, una tradizione tutta emiliana

Ad accompagnare questa notte magica, come vi abbiamo anticipato, ci sono i tipici tortelli d’erbetta.
Farina e uova si mescolano per formare una pasta gialla e morbida, tirata sottile ma non troppo perché potrebbe rompersi in cottura, ripiena di una farcia fatta con erbette (o spinaci per qualcuno) e ricotta fresca. Le strisce di pasta ripiena vengono tagliate con una rotella seghettata in grossi rettangoli e una volta cotti in acqua bollente e scolati i tortelli si irrorano generosamente di burro e parmigiano e si gustano caldi.

Insieme alla torta fritta e agli anolini, i tortelli d’erbetta sono un altro piatto della tradizione… Che domenica è senza tortelli?