Reggio Emilia

REGGIO EMILIA: DA LUDOVICO ARIOSTO A DON CAMILLO E PEPPONE.

LA STORIA DI REGGIO EMILIA

In antichità denominata Regium Lepidi, Reggio Emilia è una delle città costruite sulla via Emilia, fondata dai romani nel II secolo A.C.

Reggio Emilia divenne il cuore pulsante dell’impero di Matilde Di Canossa, regina di uno stato che si estendeva da Mantova a Lucca, da Firenze al delta del Po. Proprio nel comune di Canossa avvenne il celebre episodio della storica lotta per le investiture: fu in questa terra reggiana che il Papa Gregorio VII perdonò l’imperatore Enrico IV sciogliendo la scomunica.

La città emiliana fu anche la terra natale di due poeti che fecero la storia del rinascimento letterario: Matteo Maria Boiardo – autore dell’Orlando Innamorato – e Ludovico Ariosto, il grande poeta dell’Orlando Furioso. Reggio Emilia è anche la città che vide nascere la Repubblica Cispadana nel 1797, quando il Tricolore fu utilizzato per la prima volta come bandiera.

COSA VEDERE A REGGIO EMILIA

Camminando lungo le vie di questa città il turista potrà respirare un mix di storia e di epoche, con i numerosi resti romani affiancati da palazzi risalenti all’epoca medievale. Per quanto riguarda i tesori che si schiudono tra le vie della città, una delle chiese più scenografiche è San Prospero, fondata nel 997 per conservare le reliquie del patrono della città. Altro luogo da visitare è Piazza Prampolini con il Palazzo Comunale al cui interno, tappa obbligatoria per ogni turista, prende posto il Museo del Tricolore. Una delle chiese più affascinanti è la Basilica della Beata Vergine della Ghiara, nota anche per il miracolo di cui fu protagonista il 29 aprile 1596: in questa data il giovane Marchino, sordomuto dalla nascita, ottenne la parola e l’udito mentre pregava davanti a un dipinto raffigurante la Madonna, all’interno della Basilica. La Basilica è anche nota per il suo straordinario ciclo di affreschi eseguiti dai migliori artisti del ‘600 emiliano: Ludovico Carracci, il Guercino, Carlo Bonomi, Luca Ferrari, Lionello Spada e Alessandro Tiarini. Reggio è anche città di Teatri: poco distanti l’uno dall’altro sorgono il Teatro Municipale e il Teatro Ariosto; il primo è un perfetto esempio di architettura neoclassica, con colonne e statue, mentre il secondo – ristrutturato con elementi tardo liberty – fu costruito in onore dell’omonimo poeta locale.

REGGIO EMILIA & PROVINCIA

Reggio Emilia comprende una quarantina di comuni e ognuno di questi ha specifiche caratteristiche che danno alla provincia profumi, sapori, paesaggi, tradizioni davvero variegati. Paesi celebri della provincia reggiana sono Correggio (nota anche per essere il paese natale del cantante Ligabue), Novellara, Guastalla, Brescello (dove sono ambientate le avventure di Don Camillo e Peppone), tutti paesi appartenenti alla cosiddetta “Bassa” e che si affacciano sul Po. Spostandosi di qualche chilometro la zona collinare – con i comuni di Albinea, Quattro Castella, Vezzano, Ciano – nasconde tra le sue alture castelli, rocche, fortezze, torri medievali, resti del passaggio di Matilde di Canossa.

 

REGGIO EMILIA A TAVOLA..

Reggio Emilia è anche la culla di prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, i salumi, l’aceto balsamico, i cappelletti, le cipolle borettane, i ciccioli. Una terra da scoprire e da vivere tra ottima cucina e paesaggi affascinanti.

REGGIO EMILIA OGGI

Reggio Emilia è una città a misura d’uomo, facilmente percorribile in bicicletta. Per il turista che si trova nella città emiliana per la prima volta ecco alcuni luoghi, eventi e attività da non perdere:

  • Un aperitivo in Piazza Fontanesi: è piazza degli aperitivi, dove bar, ristoranti, pub convivono uno di fianco all’altro.
  • Un simbolo della città è la compagnia teatrale “Aterballetto”, fondata nel 1979 e portata al successo dal noto coreografo Mauro Bigonzetti. Se siete a Reggio Emilia e la meravigliosa compagnia teatrale è in città non lasciatevi sfuggire l’occasione di vedere il corpo di ballo all’opera.
  • Due strutture moderne, bianche ed enormi. Queste sono le due opere del noto architetto di fama mondiale Santiago Calatrava. L’architetto ha costruito nella città i tre ponti visibili dall’autostrada e l’affascinante stazione dell’alta velocità. Il prospetto di Calatrava si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area nord della città.
  • Collezione Maramotti. Un ambiente unico, dal respiro internazionale, questa è la collezione di opere d’arte costituita all’interno della storica sede di Max Mara. La collezione comprende diverse centinaia di opere realizzate tra il 1945 e oggi: sculture, quadri, installazioni che racchiudono le principali tendenze italiane e internazionali.
  • Sinagoga e il ghetto ebraico: all’inizio del XV secolo gli ebrei ottengono dal Senato il permesso di insediarsi nella città. La costruzione del tempio religioso risale al 1672, ma nel dopoguerra – quando la comunità israelita confluì in quella di Modena – la sinagoga perse la sua funzione religiosa. Oggi costituisce comunque uno degli ambienti più particolari e affascinanti della città.

 

Come arrivare: A1 – SS9 – SS63 – SS467 – SS468 – Stazione FS – Stazione AV
Vie di accesso: La città, racchiusa tra i quartieri periferici dell’esagono della vecchia circonvallazione ( corrispondente al perimetro delle antiche mura) è posta sulla via Emilia, confinante ad ovest con la provincia di Parma ed a est con la provincia di Modena. Il percorso parallelo dell’Autostrada A1 Milano\Roma è considerato la più veloce e diretta via di comunicazione ai principali centri della Regione (es. Bologna a circa 30 minuti, Milano a 1 ora e mezzo). La Statale 63 collega (dir.nord) la città alla provincia di Mantova; la stessa in direzione opposta verso gli Appennini (Passo del Cerreto e La Spezia) La città è collegata con la SS 467 a Sassuolo in direzione Appennino modenese e con la SS 468 a Correggio e Carpi.

Per informazioni turistiche:
I.A.T. – Via Toschi, 1/B, 42121 tel. 0522 451152; fax 0522 436739 – iat@municipio.re.it

Giorni di mercato: martedì e venerdì
Festa del Patrono: San Prospero – 24 Novembre
Altitudine: m 58
Abitanti: 171.863 al 1 gennaio 2015