Un gigante buono: il monte Cusna

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Lug 26 2017

Un gigante buono: il monte Cusna

Il monte Cusna si estende nei comuni di Villa Minozzo e Ligonchio e con i suoi 2121m di altezza è il monte più alto dell’Appennino Reggiano. Dagli abitanti del luogo viene anche chiamato il Gigante, l’uomo morto o il dormiente, perché il monte – se osservato bene -somiglia al profilo di un uomo disteso, addormentato li da chissà quanti anni. La leggenda narra che in un tempo lontano un gigante ogni primavera si recava, seguito dal suo gregge, su questo grande altipiano dove fece amicizia con i pastori del luogo e i loro greggi. Un giorno il gigante capì che il suo tempo stava per finire e decise di sdraiarsi in questo luogo tanto amato per proteggere tutta la Val d’Asta e i suoi abitanti. Dalle sue lacrime versate prima di morire nacquero le acque del torrente Secchiello e il gigante buono da allora è sempre li, a fermare le tempeste che vengono dal mare.

I dintorni del monte Cusna

Il monte è una meta ideale per fare delle escursioni e anche ammirare tutto quello che lo circonda:

  • l’Abetina Reale, una foresta di conifere che si estende sul versante est del Cusna, caratterizzata da antichi esemplari di abete bianco sopravvissuti negli anni.
  • I prati Sara sono un altro luogo da non perdere nella zona, un’infinita brughiera che si trova ai piedi del monte, particolarmente suggestiva in autunno quando l’erba diventa di colore giallo.
  • Nel raggiungere i prati ci si può fermare ad ammirare le cascate del Lavacchiello che si trovano poco distanti.
  • La Costa delle Veline sul fianco sud-ovest della montagna, un bosco di faggio che conserva alberi secolari.

I sentieri per raggiungere la vetta del monte Cusna

I sentieri per raggiungere il monte sono tanti e ognuno offre un panorama naturalistico unico, intorno ci sono diversi rifugi che fungono da base per chi si avventura verso la vetta, come:

  • Il rifugio Cesare Battisti che si trova nel lato sud-ovest della montagna nella vallata Lama Lite.
  • Il rifugio Bargetana, situato nel comune di Ligonchio ma raggiungibile solo a piedi, a poca distanza da un suggestivo lago omonimo.
  • La Peschiera Zamboni nei pressi di Febbio, si può raggiungere in auto e sono presenti piccoli laghetti per pescare le trote.
  • Il rifugio Monte Orsaro che si trova nel comune di Villa Minozzo vicino al paesino Monteorsaro.

In generale per raggiungere la vetta il tempo minimo di percorrenza è di 3 ore solo per l’andata. C’è un unico sentiero più breve che parte dal Passo Cisa, ma per chi non ama camminare è possibile prendere una seggiovia da Febbio che conduce ad un buon punto per arrivare alla vetta in circa 45 minuti di cammino.

È un luogo suggestivo che offre un paesaggio unico per gli amanti della natura!