Carlo Pisi

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Scultore nato a Brescello nel 1897. Le sue opere, oltre che nella bassa reggiana e mantovana, sono conosciute e apprezzate in molte parti del mondo. Di alto valore artistico, si ricordano le celebri statue del Pontefice Papa Giovanni XXIII, conservata a Roma, e di Padre Pio da Petralcina. A Brescello si ricorda il bassorilievo presso il Centro Culturale dedicato a Camillo Prampolini e gli angeli del presbiterio della Chiesa di Santa Maria Nascente. Ritrattista autonomo, persa gioviale ma non incline a seguire le avanguardie artistiche del primo Novecento.

Carlo Pisi, (Poviglio, 1897 – 1979, trasferitosi subito a Brescello con la famiglia), scultore, artista “forte e sincero”, come lo descrive Galliano Cagnolati nella pubblicazione che accompagna la mostra retrsopettiva di Brescello del maggio 1982. Ritrattista autonomo, persa gioviale ma non incline a seguire le avanguardie artistiche del primo Novecento. Le sue opere, oltre che nella bassa reggiana e mantovana, sono conosciute e apprezzate in molte parti del mondo. Di alto valore artistico, si ricordano le celebri statue del Pontefice Papa Giovanni XXIII, conseravata a Roma, e di Padre Pio da Petralcina

Monumento ai Caduti in località via Roma a Boretto (RE)
Su un piedistallo piramidale, articolato da un assemblaggio di volumi, poggia un largo basamento con porzioni a gradini su cui si imposta un obelisco. Sulla sommità, decorata a fasce orizzontali e verticali, è scolpita una corona d’alloro, simbolo della Vittoria. I nomi dei morti sono elencati in tre lapidi poste sui fianchi e sul retro dell’obelisco.
Sul fronte, sopra la dedica ai caduti, una scultura ad altorilievo raffigura un soldato che volge solennemente lo sguardo all’orizzonte. A torso nudo, coperto sui fianchi da un drappo dal rilievo appena accennato, porta l’elmetto e impugna saldamente una spada che tiene davanti al corpo con la punta rivolta verso il basso, in posizione di riposo.
Alle sue spalle una figura di donna – immagine allegorica della gloria militare – semicoperta da drappeggi che invadono delicatamente l’intera composizione, alza il braccio destro ad incoronargli il capo con un corona d’alloro.
Opera giovanile dello scultore brescellese Carlo Pisi, inaugurata il 25 giugno 1922, fu il primo monumento eretto dopo la guerra nella provincia di Reggio Emilia, contemporaneo a quelli che lo stesso autore scolpì per i vicini comuni di Poviglio e di Guastalla.
Il monumento, che raccoglie molti degli elementi formali comuni ad un gran numero dei cippi commemorativi dell’epoca, mostra l’emergente abilità di Carlo Pisi nella ritrattistica e nella caratterizzazione dei personaggi.
Nel 1955, sul retro del monumento, è stata aggiunta una lapide con i nomi dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale.

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    Brescello, Provincia Reggio Emilia, Unione Bassa Reggiana

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