Traiettorie 2017 - Voxnova Italia

Ott 19 2017

Traiettorie 2017 – Voxnova Italia

Sarà tutto vocale il sesto concerto di Traiettorie 2017 in programma per lunedì 23 ottobre alle ore 20:30 nella Sala dei Concerti della Casa della Musica: sarà ospite infatti della ventisettesima edizione della rassegna di musica moderna e contemporanea, organizzata a Parma da Fondazione Prometeo, l’ensemble Voxnova Italia, fondato da Nicolas Isherwood e in pochi anni divenuto uno dei più attivi gruppi vocali sulla musica contemporanea.

Formato da solisti che lavorano singolarmente anche in area operistica e concertistica (Ljuba Bergamelli e Susanna Rigacci soprani, Anna Clementi mezzosoprano, Sandro Naglia tenore, Oliviero Giorgiutti baritono e Nicholas Isherwood basso), Voxnova Italia concepisce l’attività sulla musica contemporanea nel senso più ampio del termine, cioè ampliandola anche a quel repertorio storico che ne fa da riferimento: per questo i suoi programmi sono costruiti appositamente sia per rivolgersi alla divulgazione delle tendenze di oggi – anche attraverso workshop e la valorizzazione di compositori giovani –, sia per stimolare l’individuazione dei contesti in cui nascono, aprendosi anche alle dimensioni della musica etno, del jazz e di quella musica fra Cinque e Seicento che ha esercitato influenza sui contemporanei. In questi programmi Voxnova non si limita all’esecuzione vocale: i suoi otto interpreti sono anche consumati attori e non ignorano il ruolo estetico della performance. Questa formula, unita alla qualità tecnica, ha permesso all’ensemble di esibirsi in festival di rilievo in tutto il mondo, di eseguire prime assolute (Scelsi, Lacy, de Pablo, Dusapin, Pape, Jolas) e di collaborare con ensemble prestigiosi come il Quartetto Arditti.

A Traiettorie Voxnova presenterà un programma basato sul dialogo fra contemporaneità e madrigali del XVI-XVII secolo che nel loro tempo mostrarono decisi caratteri di avanguardia: alternati a «Cape Cod» (1994) di Luis de Pablo, «Semino» (1984) di Pascal Dusapin, «In the Midst of Things» (2015, in versione a sei voci) di Gene Coleman e «Ancora odono i colli» (1968) di Sylvano Bussotti – tutti classici del repertorio di Voxnova – saranno eseguiti uno dei madrigali armonicamente più ruvidi del «Quarto Libro» di Monteverdi del 1603, «Sfogava con le stelle», e due esempi di spiccato cromatismo come «Solo e pensoso i più deserti campi» (1599) di Luca Marenzio e il tormentato «Moro, lasso, al mio duolo» (1613) di Gesualdo da Venosa, oltre a «Itene, mie querele» (1596) di Luzzasco Luzzaschi. Prima della fine della serata Voxnova si esibirà anche in «Words in the dust», novità a sei voci di Marco di Bari, commissionata da Traiettorie 2017 ed eseguita perciò qui in prima assoluta.