Traiettorie 2017 - Österreichisches Ensemble für Neue Musik

Set 29 2017

Traiettorie 2017 – Österreichisches Ensemble für Neue Musik

Terza serata di Traiettorie 2017 e ancora un gruppo prestigiosissimo ospite nella ventisettesima edizione della rassegna di musica moderna e contemporanea organizzata a Parma da Fondazione Prometeo sotto la direzione artistica del suo fondatore Martino Traversa. Lunedì 9 ottobre alle ore 20:30 nella Sala dei Concerti della Casa della Musica torna l’Österreichisches Ensemble für Neue Musik, da quarantadue anni protagonista di centinaia di interpretazioni di musica di oggi.

L’ensemble, che lavora in varie formazioni e a Parma si presenterà con organico completo di flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello e pianoforte, è nato a Salisburgo dall’iniziativa del clarinettista Ferenc Tornai e del compositore Klaus Ager, ed è oggi, sotto la direzione artistica del suo violoncellista Peter Sigl, uno dei più richiesti ensemble di musica contemporanea del mondo.

A Traiettorie porterà un programma molto eterogeneo e per certi aspetti anche curioso, dal momento che si apre con un pezzo certamente fra i meno eseguiti di Pierre Boulez, «Improvisé – pour le Dr. K.» del 1969 (ma revisionato nel 2005), scritto in occasione di un album collettivo di composizioni in onore del direttore del ramo londinese della storica casa editrice Universal. Ma il tratto che più spicca è la varietà di linguaggi esposti in questo concerto: la vitrescenza di «Paludes», brano del ciclo «Portulan» (2011) di Tristan Murail, uno dei leader del cosiddetto spettralismo; il geometrico «Canon for 4» (1984) per flauto, clarinetto basso, violino e violoncello di Elliott Carter; uno dei capolavori di Fausto Romitelli, «Domeniche alla periferia dell’impero» (1996-2000), psichedelico e ossessivo; il nervosissimo «Charisma» (1971) per clarinetto e violoncello di Iannis Xenakis. Completano il programma tre autori austro-tedeschi under cinquanta: il sensuale e brutale «Marsyas II» (2005) di Olga Neuwirth, il morbido e introverso «Lagrein» (2008) di Johannes Maria Staud e il raffinato ma a tratti magmatico «Nachtstück» (1998) per clarinetto, violoncello e pianoforte, pezzo che rivelò il talento compositivo di uno dei migliori clarinettisti di Germania, Jörg Widmann.