Traiettorie 2017 - Hae-Sun Kang e i talenti del Conservatorio di Parma

Ott 19 2017

Traiettorie 2017 – Hae-Sun Kang e i talenti del Conservatorio di Parma

È senz’altro uno degli appuntamenti centrali di Traiettorie 2017 la serata che mercoledì 25 ottobre alle ore 20:30 nella Sala dei Concerti della Casa della Musica ospiterà la violinista coreana Hae-Sun Kang insieme a tre giovani talenti del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, i quali eseguiranno il «Trio in re minore» op. 120 per clarinetto, violoncello e pianoforte di Gabriel Fauré e, con Hae-Sun Kang, il «Quatuor pour la fin du Temps», uno dei brani da camera più celebri di Olivier Messiaen. Scritto fra il 1922 e il 1923 quando Fauré era ormai privo dell’udito e al termine di una lunga carriera di compositore e didatta proprio al Conservatorio di Parigi, il Trio di Fauré è una delle creazioni più introverse, morbide e dense uscite dalla penna di un musicista che ha attraversato oltre mezzo secolo di musica ereditando le idee romantiche e portandole nel pieno della cultura di Debussy e di Ravel. Del tutto diverso è invece il «Quatuor» di Messiaen, scritto tra il 1940 e il 1941 quando il compositore si trovava prigioniero in un campo di concentramento in Slesia: il senso di un’Apocalissi imminente, rafforzato dalle convinzioni religiose di Messiaen, lo portò alla scrittura di un quartetto sospeso, diafano, trasognante, nel quale la sensazione di un tempo dilatato e sospeso andava di pari passo con il tragico sentore di una minaccia universale per l’umanità additando una strada maestra alle ricerche della musica del secondo dopoguerra.

Hae-Sun Kang torna a Parma a distanza di pochi mesi: ormai fra le più assidue e prestigiose ospiti di Traiettorie – nella scorsa edizione della rassegna di musica moderna e contemporanea organizzata da Fondazione Prometeo ha eseguito i «Kafka-Fragmente» di Kurtág, e ha partecipato nel maggio scorso anche alla rassegna Verso Traiettorie in duo con Ciro Longobardi. Violinista dalla tecnica sbalorditiva, interprete sottile, è senz’altro una delle violiniste di maggior spicco nel panorama musicale contemporaneo: solista di Ensemble intercontemporain, vincitrice di prestigiosi concorsi come l’ARD International Music Competition di Monaco di Baviera e il Concorso Menuhin di Parigi, Hae-Sun Kang è stata interprete di numerosi lavori a lei dedicati da compositori come Pascal Dusapin, Ivan Fedele, Michael Jarrell, Pierre Boulez («Anthèmes II»), Dai Fujikura («Samarasa»), Bruno Mantovani («All’ungarese»), Philippe Manoury («Partita II»), Marco Stroppa («Hist Whist»).

Al suo fianco, tre giovani promesse: la clarinettista Joséphine Besançon che suona con Ensemble Maja e nel quintetto di fiati Odyssée, oltre che in orchestre giovanili; Volodia van Keulen, violoncellista che si è esibito in numerosi festival internazionali e dal 2014 fa parte dell’Ensemble Messiaen; la pianista Chae Um Kim che ha suonato come solista con l’orchestra del Conservatorio di Parigi e ha partecipato a diversi concorsi in Corea, Germania e Italia.