Traiettorie 2017 - Ensemble Prometeo

Ott 12 2017

Traiettorie 2017 – Ensemble Prometeo

Dopo i primi due concerti di settembre, le porte del Teatro Farnese si riapriranno martedì 17 ottobre, alle ore 20:30, per la rassegna di musica moderna e contemporanea Traiettorie in occasione del ritorno di Ensemble Prometeo, diretto da Marco Angius. Presenza regolare della rassegna, nell’ambito della quale è nato nel 2009, Ensemble Prometeo è ormai uno dei gruppi di riferimento nell’esecuzione di musica contemporanea in Italia e di recente ha contribuito, sempre a Teatro Farnese e nella stagione lirica del Teatro Regio di Parma, all’esecuzione di «Prometeo» di Luigi Nono, del quale nell’edizione 2015 di Traiettorie l’Ensemble aveva già dato un’apprezzatissima interpretazione di «Risonanze erranti».

Il programma del concerto di Ensemble Prometeo di quest’anno – inserito all’interno del progetto triennale “SIAE – Classici di Oggi” – spicca per la presenza di due prime assolute di brani commissionati dalla Fondazione Prometeo a compositori italiani. In questo caso si tratta di «B(l)ackness… heavy shining» di Luigi Manfrin, per flauto, oboe, clarinetto, arpa, violino, viola, violoncello e contrabbasso, e di «Tre Nuclei» di Valerio Sannicandro, per flauto, clarinetto e violino: il primo uno studio sull’illusione percettiva e sulle sonorità che manifestano la propria natura nel momento in cui la contraddicono, il secondo un’analitica osservazione di movimenti e stati di fluidità sonori derivati da una pulsazione iniziale.

Oltre a queste due prime assolute, la scelta di Ensemble Prometeo va quest’anno a due pezzi di altrettanti compositori inglesi, «Death of Light/Light of Death» (1998), pensosa rilettura per oboe, arpa, violino, viola e violoncello di Jonathan Harvey sulla «Crocifissione» di Matthias Grünewald, e lo studio di percezione temporale dei «9 Settings of Celan» (1989-1996) per soprano (Livia Rado), due clarinetti, viola, violoncello e contrabbasso di Harrison Birtwistle, che completano una serata basata sul rapporto fra dimensione del tempo e percezione di eventi sonori.