Traiettorie 2017 - Ensemble Interface

Ott 09 2017

Traiettorie 2017 – Ensemble Interface

Sarà un debutto per Ensemble Interface quello di venerdì 13 ottobre alle ore 20:30 nella Sala dei Concerti della Casa della Musica a Parma: il sestetto strumentale, fondato nel 2009 a Francoforte sul Meno, sarà infatti per la prima volta ospite di Traiettorie, la rassegna di musica moderna e contemporanea organizzata da Fondazione Prometeo e quest’anno giunta alla sua ventisettesima edizione.

Dedito alla musica contemporanea sia sul piano esecutivo sia su quello didattico, Ensemble Interface (Bettina Berger, flauto; Andrea Nagy, clarinetto; Georgia Privitera, violino; Christophe Mathias, violoncello; Anna D’Errico, pianoforte; Agnieszka Koprowska-Born, percussioni), in pochi anni dalla sua nascita, ha già avuto modo di collaborare con nomi di primo piano della scena musicale di oggi come Georges Aperghis, Peter Eötvös, Brian Ferneyhough, Beat Furrer, Pierluigi Billone, Enno Poppe e Rebecca Saunders. In parallelo, gli strumentisti dell’ensemble sono impegnati in numerosi progetti educativi sia a livello scolastico, sia verso la formazione accademica per compositori in istituti come la Hochschule di Francoforte, la Musikakademie Rheinsberg, i conservatori di Singapore e Sydney, la Queensland University.

A Traiettorie l’ensemble porta un programma che sembra voler seguire percorsi della creazione musicale fondata su salde strutture architettoniche, siano esse occulte come in «Dérive 1» (1984) di Pierre Boulez o evidenti come nel virtuosissimo «Triple Duo» (1982-1983) di Eliott Carter e in «Ossia, Seven Strophes for a Literary Drone» di Marco Stroppa, per violino, violoncello e pianoforte, brano del 2005, ma revisionato nel 2008, in cui entra in gioco anche la spazializzazione del suono tramite la dislocazione degli strumentisti. E certamente non sfugge ad un attento lavoro a tavolino sull’analisi fisica della sonorità un pezzo storico come «Treize couleurs du soleil couchant» (1978), qui nella versione acustica (in origine contemplava anche il live electronics), che Tristan Murail aveva pensato lavorando sul suono in parallelo agli effetti di scomposizione cromatica degli impressionisti. Completa il programma «Über», trio per clarinetto, violoncello e pianoforte del 2015 di Marta Gentilucci (allieva di Stroppa) ed eseguito a Traiettorie in prima italiana.